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MENOPAUSA |
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La menopausa è un momento importante della vita di una donna. Tutta la vita di un individuo, sia esso donna o uomo, è caratterizzata da cambiamenti biologici. La salute, il benessere, la vita normale, dipendono da un “equilibrio dinamico”.
Intorno al 50 anno di vita di una donna avvengono progressivamente nell’organismo alcuni importanti cambiamenti: il più visibile e studiato è la riduzione della produzione di ormoni sessuali femminili. Ma non è il solo: avvengono anche altri cambiamenti responsabili molto spesso della sintomatologia accusata in questo periodo.
La menopausa è preceduta da un periodo (climaterio) in cui iniziano i vari cambiamenti e che può essere caratterizzato da disturbi del ciclo mestruale (ritardi, anticipi, mestruazioni abbondanti o particolarmente ridotte, ecc) con ridotta capacità riproduttiva, che comunque è ancora presente, e da una costellazione di sintomi generali (sindrome climaterica) che progressivamente sfociano nei classici “sintomi della menopausa”. Alcuni sintomi perdurano per qualche tempo per poi ridursi man mano che l’organismo trova un suo nuovo equilibrio, altri possono rimanere più a lungo.
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| Sintomatologia |
La stragrande maggioranza delle donne riferisce la presenza di almeno un sintomo nel periodo menopausale. Esiste però una grandissima variabilità a questo proposito: donne che non accusano alcun sintomo, donne con una qualità della vita alterata a causa dei sintomi. Nella maggior parte dei casi i principali sintomi sono transitori e, pur creando fastidi, non ostacolano le normali attività.
Vediamo qui si seguito alcuni tra i principali sintomi:
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| Malattie cardiovascolari (cuore ed arterie) |
Durante l’età fertile la donna è in parte protetta da malattie cardiovascolari grazie al suo corredo ormonale. Quando con la menopausa si riduce la produzione di estrogeni, viene a mancare questa protezione ed il rischio di sviluppare malattie come infarto, ictus, disturbi circolatori, diventa come quello dell’uomo.
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| COSA FARE |
Nella donna in menopausa le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di malattia e di morte. Diventa essenziale quindi prevenirle. I principali fattori di rischio modificabili per questo tipo di malattie dipendono prevalentemente dallo stile di vita. Ecco alcuni consigli per ridurli:
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:: svolgi attività fisica regolare
(Es: camminare per 30 min al giorno per almeno 5 giorni la settimana)
:: non fumare
:: impara a gestire il tuo stress
:: non essere in sovrappeso
:: segui un’alimentazione povera in grassi, specie di origine animale
(burro, strutto, lardo, carni grasse, ecc) |
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:: privilegia l’assunzione di pesce, carni bianche e di proteine di origine vegetale (es legumi)
:: riduci l’apporto di carboidrati semplici (zuccheri, dolci, ecc)
:: assumi carboidrati complessi (pane, pasta, riso, ecc) in
quantità adeguate
:: riduci la quantità di calorie assunte durante la giornata
:: riduci l’uso di sale
:: aumenta l’apporto di fibre, frutta e verdura
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| Vampate di calore e sudorazione |
Se all’improvviso ti svegli di notte con una forte sensazione di calore prevalentemente al collo e viso non ti devi preoccupare. E’ la vampata di calore: una classica manifestazione della menopausa. Le vampate durano di solito pochi minuti e si ripetono più volte nella giornata. La frequenza ed intensità delle vampate possono variare di molto da donna a donna e possono durare anche più di un’ora.
Spesso alle vampate è associato un aumento della sudorazione, un aumento della frequenza cardiaca (palpitazioni) e può comparire mal di testa. Dipendono da una disfunzione termoregolatoria che coinvolge il distretto vascolare. Non sono completamente chiari i meccanismi responsabili, sembrano coinvolti non solo la carenza ormonale ma anche alcuni fattori che hanno a che fare con il sistema nervoso autonomo (quella parte di sistema nervoso che controlla il funzionamento di tutti i nostri organi).
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| COSA FARE |
Qualche consiglio utile per diminuire il sintomo della vampate:
:: indossa indumenti di cotone o comunque di tessuti naturali che assorbono il sudore
:: vestiti “a strati” scegliendo indumenti che possono essere tolti al momento della vampata
:: evita i bagni caldi, privilegiando le docce non troppo calde
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:: evita il fumo di sigaretta: la nicotina infatti puo’ alterare quella parte di sistema nervoso che controlla l’apparato cardiovascolare, aumentando così la frequenza del battito cardiaco e potendo peggiorare valpate e sudorazione
:: svolgi regolare attività fisica: l’esercizio migliora infatti la circolazione e permette di tollerare meglio gli sbalzi di temperatura
:: impara a rilassarti: questo permette di ridurre l’intensità della vampata. Se puoi trova un posto tranquillo e fresco, dove poterti sedere o sdraiare
:: cucina utilizzando poco sale e poche spezie piccanti
:: riduci il consumo di zucchero, caffè, thè e cibi molto caldi
:: preferisci frutta e verdura fresca che contengono molte vitamine e sali minerali |
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| Osteoporosi |
La menopausa rappresenta la causa più importante di osteoporosi nella donna. Infatti a causa della riduzione di estrogeni la quantità di calcio che si fissa nelle ossa è minore di quella che viene persa: questo squilibrio provoca una riduzione della massa ossea, cioè l’osteoporosi.
Dopo i 50 anni quasi una donna su due rischia fratture dovute all’osteoporosi; la situazione si aggrava ulteriormente dopo i 65. L’osteoporosi interessa in particolare le vertebre e le ossa lunghe (femore ed avambraccio). Le conseguenze più immediate sono rappresentate da deformazioni, dolori delle articolazioni e un maggior rischio di fratture, anche in seguito a traumi lievi. Quando l’osteoporosi colpisce la colonna vertebrale, le conseguenze possono limitare di molto la vita quotidiana.
Sono maggiormente esposte al rischio di fratture del femore le donne con le seguenti caratteristiche: |
-peso corporeo eccessivo o eccessiva magrezza
-fumo di sigaretta
-sedentarietà
-precedenti fratture
-casi in famiglia di frattura del femore |
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| COSA FARE |
Per prevenire e ridurre il rischio di fratture, può essere utile:
:: evita il fumo di sigaretta e l’assunzione di alcol
:: esponiti con cautela ai raggi del sole
:: svolgi regolare attività fisica
:: elimina i possibili ostacoli presenti in casa (tappetini, troppa cera sui pavimenti, ecc)
:: consulta uno specialista per porre una giusta diagnosi dei tuoi dolori e per intraprendere una terapia adeguata |
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| Dolori Osteomuscolari |
Di tutti i sintomi, è quello con maggiore incidenza. Non è preoccupante, non è un segnale di incipiente osteoporosi. Nella maggior parte dei casi non dipende da alterazioni ossee ma, soprattutto nei primi anni della menopausa, è la conseguenza di un pò di ruggine sulle articolazioni, o di un certo rilasciamento muscolare, soprattutto dei muscoli che sorreggono la colonna vertebrale. Sarà sufficiente muoversi di più e meglio, facendo adeguata attività fisica, per recuperare un buon livello di benessere. Col passare del tempo questi dolori possono essere il segnale dell’artrosi, che è la progressiva degenerazione della cartilagine, cioè il rivestimento delle articolazioni indispensabile al loro buon funzionamento in quanto ne permettono lo scorrimento e il movimento. Un’alterazione della cartilagine causa, oltre alla deformazione dell’articolazione, dolore e progressiva difficoltà al movimento. Le sedi più frequentemente interessate sono: colonna vertebrale, mani, ginocchia ed anche. Sono più colpite le donne con queste caratteristiche:
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- peso corporeo eccessivo
- traumi ripetuti
- carichi lavorativi scorretti
- alterazioni delle articolazioni
- vita da sempre sedentaria |
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| COSA FARE |
Per prevenire e ridurre il dolore è fondamentale esercitare in
modo corretto le parti dolenti per mantenere la loro funzionalità
:: svolgi regolare attività fisica, senza però sovraccaricare le articolazioni (sospendi l’attività se compare dolore)
:: esegui esercizi leggeri di mobilizzazione della colonna vertebrale (es: flessioni/estensioni laterali della colonna) e di rinforzo dei muscoli addominali (es: sdraiata sulla schiena, solleva una gamba e poi l’altra mantenendole sollevate per 10 sec)
:: evita posizioni viziate e scorrette
:: correggi l’eventuale eccesso di peso |
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Disturbi urogenitali |
In alcune donne, se non si prendono provvedimenti, con il passare degli anni dalla menopausa, si possono gradualmente instaurare altri disturbi nella funzione urinaria. Con il venir meno degli estrogeni, già dopo 1-2 anni dopo la menopausa, alcune donne possono avvertire una serie di sintomi urinari: stimolo ad urinare di frequente, urgenza perentoria di mingere, a volte con perdita di qualche goccia di urina e bruciore nella minzione (disuria). L’incontinenza può manifestarsi anche durante la notte o in conseguenza di sforzi improvvisi (tosse, starnuto, sforzo fisico).
Anche la vagina subisce modificazioni della sua struttura. La ridotta attività delle ghiandole vaginali, in alcune donne, limita la produzione di muco: questa è il motivo per cui alcune donne, circa 1/3, riferiscono, generalmente dopo alcuni anni, secchezza vaginale, e rapporti più dolorosi (dispareunía). La minore produzione di muco espone, a volte, ad una maggiore vulnerabilità alle infezioni (vaginiti). |
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COSA FARE |
:: effettua più volte al giorno esercizi per esercitare la muscolatura del basso ventre, contraendola rapidamente e consecutivamente per 15-20 volte, come per impedire la fuoriuscita di urina, oppure interrompi il flusso di 4-5 volte ogni volta che devi urinare
:: indossa biancheria di cotone, non troppo aderente, per prevenire irritazioni urogenitali |
:: utilizza detergenti e bagnoschiuma con pH fisiologico
:: se i rapporti sessuali sono dolorosi, puoi utilizzare dei lubrificanti vaginali. Sotto controllo medico, inoltre, puoi impiegare prodotti specifici per mantenere l’elasticità vaginale
:: mantieni regolare la funzione intestinale
:: bevi molta acqua durante la giornata, potrai ridurre le infezioni urinarie |
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Addome |
Molte donne lamentano la comparsa della “pancia”. In genere vi era già prima, ma con la menopausa sembra accentuarsi o diventare più evidente. A volte é solo un addome più gonfio (il termine medico é meteorismo). La funzione intestinale può risentire del clima ormonale: possono diminuire, o diventare irregolari, le contrazioni (involontarie) intestinali. Per effetto di ció la progressione del cibo, parzialmente digerito, procede più lentamente, e và incontro a processi di fermentazione, ossia produzione di gas. Attenzione però: non é sempre e soltanto il gonfiore che fa aumentare la “pancia”. In mancanza di dieta appropriata, e conducendo una vita sempre più sedentaria, alcune donne formano uno spesso pannicolo adiposo proprio nel segmento addominale. |
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COSA FARE |
:: svolgi regolare attività fisica ed esercizi addominali
:: aggiungi qualche fermento lattico: spesso é sufficiente assumere yogurt
:: regola l’assunzione di verdure e legumi e riduci l’apporto calorico |
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Umore |
Disturbi del sonno (nell’addormentarsi, nella durata, nella qualità del sonno) irritabilità, depressione (intesa nell’accezione più comune, senza precisazioni scientifiche). In alcune, l'irritabilità sembra prevalere: alcune pazienti raccontano rabbia e ribellione. Modificazioni ormonali sicuramente hanno un ruolo nel determinare cambi dell’umore, basti pensare all’associazione tra ciclo mestruale, o il periodo del post-parto con cambi dell’emotività. Nel periodo della menopausa non bisogna però dimenticare alcuni aspetti psicologici legati sia all’evento menopausa in sè (significato per la donna, ecc) sia a cambiamenti di vita che spesso coincidono con quel momento di vita (diversa attività lavorativa, figli cresciuti, ecc). |
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COSA FARE |
:: svolgi regolare attività fisica: 20-30 min al giorno di una passeggiata a piedi o in bicicletta possono dare un aiuto al tono dell’umore (grazie anche alla liberazione di endorfine, sostanze prodotte dal cervello). Anche attrezzi da casa, come la cyclette, o semplicemente alcuni esercizi ginnici da camera, possono essere utili
:: pratica esercizi di rilassamento mentale e muscolare
:: condividi i tuoi problemi con familiari o amici, rendendoli partecipi della tua situazione, contemporaneamente ascolta i loro problemi
:: se ti pare di avere un umore troppo giù, chiedi aiuto al tuo medico |
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